sexta-feira, 18 de novembro de 2011

Missa Pontifical celebrada no II Encontro Summorum Pontificum no Brasil

D. Fernando Arêas Rifan, Bispo da Administração Apostólica São João Maria Vianney, celebrou Missa Pontifical na forma extraordinária, na Igreja da Antiga Sé, no Rio de Janeiro, por ocasião do II Encontro Summorum Pontificum.

As fotos foram tiradas pelo atento leitor Hernan Gouveia, e retratam a presença de D. Orani, Arcebispo do Rio, D. Romer, Bispo Auxiliar Emérito também do Rio, e D. Fernando Guimarães, Bispo de Garanhuns.

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segunda-feira, 14 de novembro de 2011

Missa Solene em Frederico Westphalen: entrega do título de Monsenhor ao Cônego Leonir A. Fainello

 Neste domingo, 13, uma solene Missa estacional foi celebrada na catedral Santo Antonio em Frederico Westphalen. O Rvmo Monsenhor Leonir Agostinho Fainello recebeu oficialmente das mãos de Dom Antonio o título de Monsenhor Capelão de Sua Santidade. Dom Antonio aproveitou a solenidade para usar a nova casula romana, que ganhou de presente de aniversário de posse. Além disso um detalhe a ser observado: as luvas pontificais. Apesar de permitido, os bispos não as usam mais. Dom Antonio se serviu da ocasião para pô-las em uso. Vejam algumas  fotos abaixo:













II ENCONTRO SUMMORUM PONTIFICUM DO BRASIL

Aproxima-se o dia 15 de novembro quando terá início o
II Encontro Sacerdotal Summorum Pontificum
promovido pela Arquidiocese do Rio
e pela Administração Apostólica São João Maria Vianney.

Por isso pedimos aos nossos leitores que intensifiquem as suas orações para que este encontro traga muitos frutos para a Igreja Católica no Brasil especialmente no diz respeito à aplicação das diretivas e dos exemplos dados pelo Papa Bento XVI contribuindo para o crescimento de um Novo Movimento Litúrgico que nos faça viver o verdadeiro espírito da liturgia.


http://subsidioliturgico.blogspot.com/2011/11/rezemos-pelo-ii-encontro-sacerdotal.html

domingo, 13 de novembro de 2011

La storia della mitra damascata

La mitra, scrive il p. Bonarmi, sebbene sia un distintivo proprio della dignità vescovile, si usa anche dai cardinali per privilegio loro conceduto in un colla porpora nel concilio I di Lione da Innocenzo IV, innalzato al sommo pontificato nell'1243.

Il Garampi stima che i cardinali godano l'uso della mitra fino da s.Leone IX creato nell'1049, esprimendosi con queste parole nel concederla agli arcivescovi di Treveri: "Romana mitra caput vestrum insignimus, qua et vos et successores vestri in ecclesiasticis officiis more romano semper utamini, semperque vos esse romanae sedis discipulos reminiscamini".
I cardinali vescovi e preti usano della mitra preziosa e di lama d'oro nelle messe pontificali nei loro titoli; nelle messe poi cantate dai medesimi nelle cappelle papali in luogo dell' aurifrigiata usano quella di damasco bianco, che ora descriveremo. In altre funzioni, fuori la cappella papale, usano la mitra o preziosa, o aurifrigiata, o semplice, a seconda della qualità delle funzioni stesse. Della semplice, la quale è di damasco bianco, come accennammo, con frangia di seta rossa nelle vitte, avente un tessuto speciale nel drappo, che da'tappezzieri e ricamatori chiamasi la pigna, coprono il capo negli offici che celebrarci pei defonti, ed allorchè assistono ai pontificali del papa, in luogo della berretta.

L'Incoronazione di Carlo Magno, 1516-1517, Raffaelo Sanzio e bottega, Stanza dell'Incendio di Borgo, Stanze Vaticane. Il Pontefice (ritratto di Papa Leone X) è circondato da cardinali e vescovi. I primi si riconoscono grazie alla particolare damascatura della mitria.
Nè fu già questo distintivo per i soli cardinali dell' ordine vescovile e presbiterale, ma fu anche comune ai cardinali dell' ordine dei diaconi. Celestino III creando cardinale circa il 1192 s. Alberto che fu vescovo di Liegi, dell' ordine diaconale, gl'impose la mitra [...]. Più chiara testimonianza di tal prerogativa se ne ha in due sigilli di cardinali diaconi dell' 1214 e 1290 colla mitra in capo [...].

E perchè i cardinali diaconi, ancorchè insigniti del carattere vescovile, come si è qualche volta verificato, non vestono mai gli abiti pontificali nelle loro diaconie, così non hanno neppure l'uso della mitra preziosa, e di quella di lama d'oro. É a questi però comune il distintivo della mitra damascena, quando assistono coi cardinali vescovi e preti alle funzioni che si fanno dal papa.

Coteste funzioni papali, nelle quali in un cogli abiti sacri del colore conveniente usano della mitra damascena gli eminentissimi padri, sono attualmente i pontificali che si fanno nel corso dell' anno dal supremo gerarca, le distribuzioni delle candele nel giorno della purificazione della [...] Vergine, delle ceneri, degli Agnus Dei nel sabato in albis, e delle Palme nella domenica di questa appellazione.

Riferisce il Rinaldi all'anno 1464, che la mitra di seta bianca a lavoro di damasco fu agli eminentissimi porporati per la prima volta conceduta in luogo della berretta da Paolo II a distinzione degli altri prelati. Quindi bene a ragione di questa mitra devono scoprirsi il capo nella messa che solennemente pontifica il sommo pontefice nell' anniversaria solennità del natale del divino Redentore, restando col capo scoperto in ginocchio per tutto il tempo che dura il canto del versetto - Et incarnatus est -, mentre il papa, come viene prescritto dal cerimoniale de' vescovi, genuflette col capo coperto di mitra: "Episcopus cum mitra apud sedem suam, et ceteri in propriis locis genuflectere debent usque ad terram hac nocte, et die sequenti in missa maiori, prout etiara in die annunciationis".

[...] la mitra, sia che si consideri come ornamentum, sia che si consideri come operimentum del capo, deve dai cardinali, come senato del pontefice, e da quanti ne hanno l'uso, togliersi dal capo nell'inginocchiare, allorchè cantasi dai cappellani cantori - Et incarnatus est - nella messa pontificata dal papa nell'anniversaria solennità della nascita di N. S. G., e perchè non può dirsi che essi pontifichino, il che sarebbe assurdo, in un col papa, e perchè non può dirsi che la mitra in quella sacra cerimonia, tenendosi in luogo della berretta, sia un compimento degli abiti pontificali che non adoperano. In questo mio sentimento mi sono sempre più conconfermato dopo letto il cerimoniale di Paride Grassi. Questo chiarissimo scrittore nel titolo - De missa maiore, papa celebrante - ci fa sapere che cum cantatur a choro Et incarnatus est, papa cum mitra caput versus altare humiliter inclinat. Cardinales autem et alii omnes genuflectunt sine mitris, quousque cantatum sit et homo factus est. Quo cantato omnes surgunt a genibus et sedent.
I cadaveri dei cardinali vescovi, preti, e diaconi si espongono colla mitra damascena, e con questa si seppelliscono.
Tratto da: Sacris Solemniis

sábado, 12 de novembro de 2011

São Francisco sobre o Sacerdócio

 
 
 
 
"O Senhor me deu tanta fé nos sacerdotes que vivem segundo a santa
 
Igreja Romana, por causa de sua ordenação, que, mesmo se eles me
 
perseguissem, recorreria a eles. E a todos hei de respeitar, amar e
 
honrar, como a meus senhores. Nos sacerdotes não quero considerar
 
pecado algum, porque neles reconheço o Filho de Deus e eles são
 
meus senhores. E isto faço porque do mesmo altíssimo Filho de Deus
 
nada vejo corporalmente neste mundo senão o seu santíssimo Corpo
 
e Sangue, que eles consagram e somente eles administram aos
 
demais"

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